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MUFOCO e #iorestoacasa

In questo periodo di quarantena molteplici sono i musei e le gallerie che hanno digitalizzato e messo on-line le proprie mostre e collezioni.

Tra i siti più interessanti mi permetto di segnalare quello del Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo (Mi) a questo indirizzo:

www.mufoco.org

Il museo propone ben 7 “digital exhibition” molto interessanti:

  • “Fotografia astratta dalle avanguardie al digitale”
  • “Anni Sessanta e Settanta. Il corpo come linguaggio”
  • “1984, fotografie di viaggio in Italia”
  • “Omaggio a Gabriele Basilico”
  • “Storie dal sud dell’ Italia”
  • “Federico Patellani, professione fotoreporter”
  • “Ieri oggi Milano”

Per alcune di queste esposizioni digitali, oltre alle gallerie di immagini, sono presenti dei veri e propri “percorsi educativi” che aiutano l’utente a comprendere meglio le opere e i suoi autori.

Inoltre il MUFOCO propone dei laboratori “domestici” da realizzare in casa realizzabili da famiglie, adulti e bambini e che puntano in maniera divertente e giocosa a sviluppare il linguaggio fotografico.

Polaroid is back!!

E’ di qualche giorno fa l’annuncio ufficiale: il ritorno del marchio “Polaroid”. Tutto è iniziato nel 2008, come “Impossible Project”, la pazza idea di un gruppo di investitori di riportare in commercio la fotografia istantanea “popolare” dopo il fallimento della vecchia “Polaroid”. Poi la svolta, “Impossible Project” diventa “Polaroid Original”, il lancio della prima macchina OneStep2 e la OneStep+ e le pellicole I-Type. Infine la rinascita. “Polaroid Original” torna ad essere semplicemente l’icona di intere generazioni degli anni 70-80 e 90: “Polaroid”, null’altro. Un nuovo logo che richiama il glorioso passato e una nuova macchina: “Now”.

La Polaroid Now sembra essere la naturale evoluzione della serie OneStep2, linee più morbide e stondate, una migliore messa a fuoco automatica e un flash “intelligente”, 6 colori che richiamano il logo storico della casa.

Per ora è possibile acquistarla sul sito al prezzo lancio di € 129,99.

“Guarnizioni” tra le foto finaliste del concorso fotografico “Il dono del tempo”

guarnizioni daniele garofalo fotoreporter

Sono molto felice di annunciare che lo scatto “Guarnizioni” è tra le immagini finaliste del concorso fotografico nazionale “Il dono del tempo” organizzato dal coordinamento BdT di Verona.

La fotografia verrà, quindi, esposta insieme a tutte le altre fotografie finaliste dal 25 gennaio al 2 febbraio 2020 a Verona, nella sala Birolli in via Macello 17.

8° Concorso di Pittura e Fotografia -Gessate

Sono stato nuovamente invitato dagli amici del Gruppo Fotografico “Il Gelso” a far parte della giuria che determinerà i vincitori dell’ 8° Concorso di Pittura e Fotografia a tema “Il nero ed il bianco”.

Ringraziandoli per il prestigioso ruolo affidatomi, auguro a tutti i partecipanti un caloroso “in bocca al lupo”.

concorso fotografico nero ed il bianco il gelso gessate 2019

Mostra personale “Bolivianos” – 9 e 10 Novembre -Cassano d’Adda

daniele garofalo fotogeafo bolivianos mostra personale cassano d'adda 2019 9 10 novembre 2019

Prologo:

“Bolivia es como una mujer”,
“Bolivia è come una donna, non è mai né si né no”, è il mantra che mi sento spesso ripetere da alcuni viaggiatori fuori da un convento, durante una giornata di pioggia a Potosì.
Bolivia è come una donna, dai caratteri duri e le rughe sul volto, aspre come le montagne attorno a Cochabamba.
Vedo il cuore della Bolivia negli occhi della donna che mastica foglie di coca, con le mani callose dal lavoro nelle miniere di argento di Potosì, lo sguardo ruvido e dignitoso, occhi piccoli, neri e vispi, colmi di speranza per il futuro.
Vedo il cuore della Bolivia negli occhi di una donna soldato in uniforme, con l’aspetto curato e la pistola nella fondina, che accompagna i propri piccoli a scuola, prima di prendere servizio fuori dal palazzo presidenziale.
Vedo il cuore della Bolivia negli occhi di Modesta, la nostra “Cocinera” , che ci accompagna durante tutto il viaggio in jeep, con il sorriso sulle labbra, ci dispensa caramelle come fossimo bambini, la notte dorme da sola, accanto al focolare, pronta all’alba, a preparare abbondanti colazioni.
Come la fattucchiera di un film prepara infusi di erbe locali dai nomi strambi per non farci soffrire l’altitudine o la nausea dovuta alle molte ore di jeep.
Vedo il cuore della Bolivia nel Salar che si estende a perdita d’occhio, tanto affascinante quanto spietato.
Vedo il cuore della Bolivia nell’affascinante intreccio dei cavi delle funivie che uniscono come una ragnatela i quartieri di La Paz.
Provo con la mia macchina fotografica a raccontare questo cuore, ci provo con scatti veloci, spesso imprecisi, affascinanti nella loro imperfezione, come i suoi paesaggi, come i vestiti dei danzatori il giorno della festa, colorati ma impolverati, semplici, concreti, umili.
Buon viaggio.